lunedì 25 luglio 2016

Salmone aromatizzato


Non so voi, ma a me il salmone fa impazzire, soprattutto se alla griglia, ma cucinarlo in questo modo in casa è praticamente impossibile se non hai intenzione di lavare tutta la tappezzeria, tende, divani e animali compresi (se ne avete). Se ci avete provato, sapete di cosa parlo....l'odore penetra fino nel substrato della crosta terrestre e non c'è verso di toglierlo completamente almeno per un paio di giorni.
Molto meglio farlo al forno,magari con qualche erbetta aromatica e sentirete che delizia!
Io prendo semplicemente il salmone in filetto o tranci in base a ciò che trovo (molto meglio il filetto però) e lo dispongo in una teglia ricoperta di carta forno, e sopra ci piazzo praticamente tutto l'orto, timo, salvia, mentuccia, semi di sesamo, semi di chia, semi di papavero, sale e pepe e metto in forno preriscaldato a 200 gradi per 8/10 minuti e les jeux sont fait!



*Il salmone, per chi come me ha le ovaie ribelli e l'insulina anarchica, è davvero ottimo. Contiene vitamina D che aiuta a metabolizzare il calcio ed è ricco di proteine, vitamine (B6-B12), fosforo e selenio (che troviamo in tanti integratori per capelli) e omega 3 che oltre ad abbassare il livello del colesterolo "cattivo" nel sangue, incidono positivamente anche sul rallentamento dell'invecchiamento contrastando i radicali liberi.



mercoledì 13 luglio 2016

Storie di (stra)ordinaria maternità



Buongiorno fanciulle belle! Ho pensato a lungo se fosse il caso di scrivere questo articolo, forse perchè troppo "serio" rispetto ai toni utilizzati finora, poi ho pensato che al massimo non se lo filerà nessuno e si aspetterà che torni a sparare minchiate come al solito.
Parliamo di maternità o meglio della mancanza di essa che affligge tante donne. Io affronterò l'argomento dall'unico punto di vista che conosco e cioè quello di donna plus size.
Già di base, se capita che inizialmente ci siano delle difficoltà, la tendenza generale è quella di pensare che la "colpa" sia della donna, nonostante siamo ormai nel 2016 ed Enrico VIII e le sue mogli che non riuscivano a dargli l'erede maschio ci abbiano ormai lasciati da un pezzo, salvo poi fare analisi più approfondite e scoprire che non è necessariamente così, quando poi la donna in questione ha qualche (o tanti) chili in più, addio comprensione e supporto, la colpa è tua che non dimagrisci!
I medici spessissimo escludono a priori qualsiasi probabilità che si possa riuscire nell'impresa e se proprio proprio dovesse accadere, ti preannunciano qualsiasi tipo di evento nefasto, dalla gestosi, al diabete gestazionale alla nonna che cade dalle scale. Ma se oltre alla ciccia, si ha anche la fortuna di avere delle disfunzioni ormonali come quelle causate dalla sindrome dell'ovaio policistico o dalla tiroidite di Hashimoto...beh lasciate ogni speranza! O almeno questo è ciò che vi diranno 8 ginecologi su 10.
E' molto comune che si entri in una spirale di diete fallite, analisi su analisi, calcoli dei giorni fertili, misurazione della temperatura basale, rapporti mirati e tanta tanta frustrazione, ma questo, chi ci prova, lo sa già, per cui oggi voglio raccontarvi di quattro donne, di quattro mamme e della loro esperienza, ma prima lasciatemi dire una cosa: il desiderio insoddisfatto di un figlio può logorare, sentirsi delle madri mancate può diventare un'ombra che non ti lascia mai, ma questo non vi rende meno donne, non vi rende meno mogli, compagne o fidanzate, non vi rende meno coppia, non vi rende meno amanti, non rende la vostra vita meno ricca, non sminuisce le vostre passioni, non sminuisce il vostro amore...fate in modo che il vostro amore non si riduca ad una serie di calcoli, amatevi, fate l'amore, divertitevi, ridete, fate del vostro compagno il vostro migliore amico, non permettete che la ricerca di un figlio vi separi, rendetelo un completamento per qualcosa che completo lo è già.

                                                                  Sara                         Arianna                    Carmen
Barbara ha preferito non apparire in foto
                               
1) Qual era la tua età ed il tuo peso quando hai scoperto di essere incinta?
A: Avevo 34 anni e pesavo 80 chili per 1,60 m
B: La prima gravidanza a 33 anni al peso di 130 chili, ora sono nuovamente in attesa di una bimba, ma questa volta è capitato senza che la cercassi.
C: Sono rimasta incinta la prima volta all'età di 29 anni. Purtroppo rientravo nell'altissima percentuale (30%) che esiste di casistica di aborto spontaneo al primo tentativo. Si tratta di una sorta di selezione naturale, unita alla reazione del nostro fisico all'evento e al "corpo estraneo" che il nostro organismo categorizza. Ho sofferto un pò per quanto accaduto, è normale...mi sentivo "inadeguata". Fortunatamente ho avuto accanto a me tutto l'amore necessario per non entrare nemmeno in questo doloroso vortice, e devo ringraziare il mio ginecologo che mi ha sempre spiegato con immensa pazienza che il mio peso o la mia età non c'entrassero nulla. Nel Dicembre del 2008 sono rimasta incinta di nuovo, felicità, gioia, paura, ansia pervadevano ogni cellula del mio essere. All'epoca pesavo 97 kg. Il mio ginecologo per "giustificare" alcuni esami più approfonditi, mi diceva "dato che hai qualche chilo in più, facciamo questo esamino per stare più tranquilli".
S: Sono rimasta incinta che avevo 24 anni, pesavo 153 kg per 1,75 m di altezza

2) Qual era la tua situazione di salute quando con il tuo compagno/marito hai deciso di cercare una gravidanza?
A: Ovaio policistico con assenza di ciclo anche per mesi e tiroidite di Hashimoto, sto messa bene XD
B: Obesità grave, ma a parte questo, nessun problema in particolare
C: Avevo un BMI di 36, ero obesa di II livello con familiarità con diabete ed ipertensione. Quando penso a lui, mi viene sempre un dolce sorriso, tutti i professionisti dovrebbero essere così delicati e invece troppo spesso ci troviamo ad avere a che fare con medici convinti di dover sentenziare sempre sul nostro peso, o che tutti i nostri problemi (di qualunque natura) siano da ricondurre al sovrappeso/obesità...bene, vorrei darvi un messaggio positivo: abbiate fiducia, non sono tutti così!
S:  La gravidanza è avvenuta per caso, il mio stato di salute era buono anche se non avevo il ciclo regolare perchè in precedenza prendevo la pillola e per due anni non si è regolarizzato

3) Hai fatto delle cure per riuscire a restare incinta?
A: Sì, sono partita da quelle "blande" (inofert, inofolic, prepart, sinopol...) senza alcun effetto, allora la ginecologa mi prescrisse clomid, rimasi incinta, ma lo persi. Dopo 6 mesi sono rimasta di nuovo incinta, sempre col clomid e visto il precedente aborto mi hanno prescritto ovuli di progesterone (2 ovuli per 3 volte al giorno, la dose massima) più le punture nel sedere che sono dolorosissime perche questa cosa che t'iniettano è tipo "olio", non si scioglie e fa uno gnocco sotto pelle. Alla fine ero così piena di lividi che la signora che mi faceva le punture non sapeva più dove farle. Tutto ciò fino al terzo mese.
B: Ho assunto del progesterone
C: No, nessuna
S: No, nè per restare incinta nè per regolarizzare il ciclo

4) Quanto tempo hai impiegato?
A: Tempo...ho smesso la pillola a giugno 2010, mio figlio è nato a febbraio 2014
B: Circa 1 anno
S: Non so quanto tempo ho impiegato, dopo che ho smesso di prendere la pillola non abbiamo più usato precauzioni se non la classica "retromarcia"

5) Hai avuto una gravidanza tranquilla?
A: Una volta finito con punture ed ovuli la gravidanza è stata tranquilla, escludendo alcuni disturbi "classici", ma non ho mai avuto nausee e sono andata in piscina fino a due giorni prima del ricovero.
B: La gravidanza è stata abbastanza tranquilla, ho tenuto sotto controllo la pressione ed il peso (ho messo 10 chili) e ho partorito col cesareo.
C: La mia prima gravidanza non ha avuto grossi problemi, non ho mai avuto nausee, ho sempre "sofferto" di pressione bassa (cosa da auspicarsi!), la glicemia era a posto e....udite udite: nei 9 mesi di gestazione ho preso soltanto 4 chili. Dopo il parto pesavo 13 chili in meno rispetto a quando sono rimasta incinta. Se vi state chiedendo il trucco, non saprei! Mi saziavo con pochissimo, però mangiavo spessissimo durante il giorno. Praticamente ero sempre con la mandibola in movimento, ma avendo voglia e bisogno di vitamine, si trattava spesso di verdura cruda, frutta fresca e secca, tocchetti di parmigiano ecc..Al settimo mese mi venne una patologia che non ha cause adducibili al peso, la colestasi gravidica.
Il 23 agosto nacque Giovanni, 4 chili di bambinotto con parto naturale indotto a due settimane di ritardo rispetto alla data prevista per il parto! Oggi ho 38 anni (tra un paio di settimane 39) e sono alla 34esima settimana della mia seconda gravidanza che per il momento procede ancora più "tranquilla" della prima. Questa volta pesavo 100 chili quando sono rimasta incinta. Ad oggi ho preso solo quasi 5 chili e l'unica ansia che ho ogni volta che devo andare dal ginecologo è il momento della pesata con conseguenti cazziatoni "anche questo mese nemmeno un chilo?!" (non sa che come è successo per la prima gravidanza, riprenderò tutti i chili durante l'allattamento.
S: Sì, ho avuto una gravidanza abbastanza tranquilla, a parte le nausee ed il vomito. Non ho avuto problemi di pressione, glicemia, gestosi o altro. Ho partorito a 37 settimane con un parto indotto finito con taglio cesareo senza problemi. La parte più dura è stata dopo XD





giovedì 30 giugno 2016

Outfit Country!



Finalmente riesco a trovare un pò di tempo per scrivere di questo outfit che ho indossato per il compleanno di mia madre e che a parte qualche battutina sulla somiglianza dell'abito con la fantasia della tovaglia, è piaciuto molto (e se piace alla mamma...)
La priorità era trovare qualcosa di fresco, ma alla fine l'abbinamento non mi è per niente dispiaciuto ed è anzi venuto fuori un outfit (quasi) country, una Daisy Duke imbottita, senza shorts e speroni (per fortuna per voi).
Ammetto che il cinturone ed il gilet sono durati giusto il tempo delle foto, dopodichè ho lasciato la casacchina giusto per pudore, ma visto il caldo, avrei tolto volentieri anche quella.
L'abito è davvero comodo e fresco (certo non fa miracoli), veste abbastanza largo e forse una taglia in meno sarebbe stato ancora meglio, ma mi tengo volentieri la soddisfazione di qualcosa che va più o meno largo e non è poco! Ad ogni modo con un bel cinturone è perfetto.
Il gilet è di una vecchia collezione di Fiorella Rubino, simile QUI e gli stivali li ho indossati nel primo outfit che ho proposto sul blog e ormai ne sono dipendente.
Cintura Bonprix
Abito Yours

Non fate caso ai capelli alla cazzus canidi, ma il phon ed io in estate siamo due rette che non s'incontrano mai.


Particolare del makeup





lunedì 20 giugno 2016

Collaborazione blogger: Il look Oltre la Comfort Zone - Gonne di tulle e braccia scoperte!


Buongiorno fanciulle belle!
In questa domenica mattina non è stato l'odore del caffè a destarmi dallo stato catatonico, ma la voglia di scrivere questo post...eh sì, perchè nasce da una collaborazione con altri blogger plus size e per me è stato un onore, oltre che un divertimento farne parte.
Li conoscerete sicuramente, i loro blog, La diva delle curve di Marged Flavia Trumper , Uomini di peso di Alessandro Carella , Mixelchic di Elena Palieri , Tondamente curvy di Valentina Imbellone , Plus kawaii di Miria Benotti e Curvy Nene di Irene Mastronardo sono molto conosciuti nel settore oltre ad essere il non plus ultra dei blog plus size.
L'idea di andare oltre la "Comfort Zone" , quindi è nata innanzitutto dalla voglia di mettersi in gioco e dare spazio a quei capi che al momento dell'acquisto ci piacciono da morire, ma solo sul manichino o sulla modella e quindi finiscono per impolverarsi nell'armadio in attesa che le bracciotte non sembrino più le zampe di uno scoiattolo volante, i fianchi non ricordino quelli della Venere di Willendorf e le gambe la smettano di dare vita a scintille che neanche i fuochi di ferragosto, o almeno questo è il mio personale concetto di comfort zone perchè alla fine ognuno ha il proprio per cui avrete modo di scoprire attraverso gli outfit proposti dai vari blogger fin dove si spinge la Comfort Zone di ognuno di noi.

Cos'è la Comfort Zone?
E' la nostra personale copertina di linus, rappresenta tutto ciò che ci da sicurezza e ci fa sentire perfettamente a nostro agio, ma il bello è anche cercare di sfidarla continuamente per scoprire che dopotutto ciò che c'è oltre non fa poi così paura. Per quanto mi riguarda, questo è stato uno dei motivi che mi ha spinto a creare questo piccolo spazio virtuale da condividere con voi, proprio per superare i miei limiti, le mie insicurezze e certe regole imprescindibili che la società sembra attribuirci...finalmente sempre più spesso ho imparato a pensare che se non piace, pazienza, c'è tutto un mondo da guardare!
Per cui ecco le bracciotte di cui sopra in bella mostra (non che non succeda mai, ma di solito ho sempre lì pronto un cardigan che dalla borsa mi sussurra che va tutto bene), la gonna di tulle che mette in evidenza i fianchi e la Curtney Love de no'arti è servita...a questo punto che fai, i leggings te li tieni? Certo che no, via anche quelli e la Comfort Zone è solo un lontano ricordo e a dire il vero con la gonna ormai è vero amore e la metterei anche per andarci a letto.
Personalmente, avendo una forma particolarmente a pera, ho preferito indossare la gonna a vita alta e piazzarci un bel cinturone per definire/creare il punto vita. Forse avrei fatto meglio ad indossare degli stivaletti o meglio ancora dei tacchi, ma come ormai ben sapete questi ultimi non li tollero benissimo e alla fine ho preferito le Superga che mi pare rendano il tutto più sbarazzino, sarà che a quasi trenta anni suonati mi sento perennemente sedicenne inside.
Per cui addio Comfort Zone, benvenuta STICAZZI Zone! Che detto tra noi è una "zone" molto più divertente.
Il top è di una vecchia collezione di H&M, le scarpe superga e la gonna è della scorsa collezione autunno/inverno di Asos non più disponibile, ma potete trovare un modello simile QUI









sabato 4 giugno 2016

Maxidress e via!



Che ami alla follia H&M non è mai stato un mistero, quando poi trovo abiti che mi piacciono e soprattutto che mi stanno, anche nel reparto regular....beh lì la soddisfazione arriva alle stelle!!!
Si sa, il maxidress sulle gnappe no no no, gnappe e cicce poi...che ve lo dico a fare? O almeno questo è ciò che sostengono i guru della moda (?).
Ma sicure che a noi debba importare davvero?
Sì, sono più larga che lunga, ma sono anche una fermissima portavoce dello STICAZZISTYLE, per cui maxidress sia e detto tra noi la soddisfazione di pavoneggiarsi tenendo i lembi del gonnellone, riporta subito nel passato quando si giocava alle principesse e a te toccava fare lo stalliere, ma non oggi, oggi sei una fottuta principessa!!!
Abito h&m regular                                                                                                                                    
Il bolero è di una vecchia collezione di h&m, ma potrete trovarlo simile QUI                                        
Il cinturone è di una vecchia collezione di Fiorella Rubino, simile QUI                                                 


                                 






giovedì 26 maggio 2016

Operazione hennè!

Potrei inserirlo tranquillamente tra le mie dipendenze, uno degli step insostituibili della mia personale "operazione restauro", quando vaghi per casa con la faccia stuccata con la maschera di turno seguita da cerotti che oltre ai punti neri strappano via anche i pensieri.
Ecco, perchè non completare il quadretto con un pappozzo di imprecisati chili sulla testa con tanto di pellicola trasparente a fare da turbante?
La verità è che più ci s'incessisce prima, più dopo ci sentiremo fighe e soddisfatte anche se in realtà spesso il cambiamento lo vediamo solo noi, ma sticazzi! Ci sentiamo come in quelle trasmissioni in cui entri scortato dai conati dello staff ed esci senza una sola parte del corpo che sia rimasta del tutto biodegradabile.
Cos'è l'hennè?
E' una tinta naturale ricavata dalle foglie e dai rami essiccati e macinati di un arbusto (lawsonia inermis). Si presenta come una polvere verde ed il suo utilizzo costante combatte il crespo e rende i capelli più lucidi e corposi, l'hennè infatti riveste il capello donando maggiore protezione e volume al capello.
Hennè e tinte chimiche
E' possibile fare l'hennè se avete già fatto una tinta chimica, l'importante è fare attenzione che nell'inci ci sia scritto solo lawsonia inermis, a volte infatti per esaltarne il colore aggiungono elementi chimici come il picramato che possono dare luogo a spiacevoli reazioni.
Anche per il contrario (tinta chimica su capello henneato) in generale non ci sono problemi, ma è probabile che vista la stratificazione dell'hennè, il colore non prenda.
In ogni caso provate prima con una piccola ciocca o con qualche capello prelevato dalla vostra spazzola in modo da essere sicure del risultato.
Quante volte?
Semplice, tutte quelle che volete, il colore che rilascia, infatti è soltanto un "effetto collaterale", l'hennè è prima di tutto un impacco ristrutturante.
Variazioni cromatiche
Partiamo dal presupposto che l'hennè vero e proprio è rosso, al massimo può variare l'intensità ed il tono in base alla qualità. Esistono però altre erbe tintorie che aggiunte all'hennè o sovrapposte ad esso, possono darci il colore che preferiamo, tenendo però, sempre conto del vostro colore di partenza, visto che non stiamo parlando di una tinta chimica, infatti è molto difficile schiarire i capelli con l'hennè , per farlo ci vuole costanza e riuscirete a farlo al massimo di un tono.
Menzione a parte per l'amla e la cassia (hennè neutro) che di base non tingono, ma l'amla può aiutare ad intensificare il bruno o a far virare il rosso verso toni più freddi e la cassia è utile a smorzare il rosso quando si vuole preparare un colore tendente al biondo o si può utilizzare da sola come semplice impacco. Prima di elencare le varie polveri tintorie è fondamentale ricordare che ognuna necessita della sua preparazione e che vanno quindi preparate singolarmente e poi miscelate quando è il momento di applicarle.
Rosso: Essendo già rosso, si tratta di sostanze che possono accenturarne i riflessi o renderlo maggiormente freddo. Robbia, ibisco, sambuco. Infuso: karkadè
Biondo: Zafferano, cartamo, rabarbaro, curcuma. Infuso: camomilla
Castano/bruno: Mallo di noce, nagar, katam (per riflessi violacei), indigo (conosciuto come hennè nero. Riflessi bluastri). Infuso: tè nero, caffè per un effetto più intenso.
Ricordate che l'hennè stratifica, per cui col passare del tempo tende a scurire i capelli, è possibile che la combinazione del vostro cuore dovrà subire qualche variazione.
Come si usa?
Prima di tutto occorre fare una precisazione, l'hennè appena fatto potrebbe seccare i capelli,  facendo un pò l'effetto paglia, ma è un effetto momentaneo, al secondo lavaggio la situazione sarà diversa.
Vi consiglio poi di applicarlo sui capelli umidi e ben puliti, in quanto le squame maggiormente aperte favoriranno l'aderenza del pigmento, per il risciacquo invece evitate di rilavarli (aspettate almeno un paio di giorni) e aiutatevi al massimo con un pò di balsamo.
Munitevi esclusivamente di utensili di legno o plastica, dopodichè versate l'hennè in una ciotola capiente e aggiungete acqua calda o un infuso (non bollente) e un paio di cucchiai di aceto di mele o succo di limone in modo tale da facilitare l'ossidazione visto che l'hennè ossida in ambiente acido, coprite il tutto con una pellicola trasparente per circa 8 ore (anche meno, ma più ore ossiderà più sarà il colore rilasciato). Per evitare che secchi troppo potete aggiungere anche un cucchiaio di miele ed uno di yogurt, ma io preferisco evitare per non smorzare troppo il pigmento.
Ultimamente mi sto trovando molto bene col metodo della doppia ossidazione, il colore infatti risulta essere molto più intenso e scarica molto più lentamente.  In pratica al posto dell'acqua o dell'infuso, uso del caffè solubile intiepidito e aceto di mele, attendo le mie 8 ore, ma invece di applicarlo subito, lo congelo e lo scongelo in seguito lasciandolo ossidare nuovamente per 8 ore.
Applicatelo poi come una qualsiasi tinta ciocca per ciocca e coprite con pellicola trasparente, più lo terrete sù, meglio sarà (anche una notte), io vi consiglio almeno un'ora.
Copertura dei capelli bianchi
Soltanto con l'hennè è possibile coprire i capelli bianchi in modo soddisfacente, infatti se preferite un'altro colore, ad esempio l'indigo, sarà meglio fare il doppio passaggio applicando l'indigo dopo aver risciacquato l'hennè.
Personalmente ho trovato che con la doppia ossidazione ci sia una copertura totale dei capelli bianchi.
Marche migliori
In commercio esistono tantissime marche, ma spesso l'hennè si presenta sabbioso con la conseguenza che sarà molto più difficile stenderlo ed il risciacquo molto più lungo.
Secondo la mia esperienza le migliori marche per colore e consistenza sono il Jamila, il Khadi e le Erbe di Janas, quest'ultimo lo troverete nelle varianti rosso caldo, rosso freddo ed hennè ayurvedico.
Non resta che armarsi di pazienza ed infangare tutto il bagno.
E voi? Quali sono le vostre marche ed il vostro pappozzo preferito?

venerdì 20 maggio 2016

Insalata di finocchi e arance!

Sono un'amante della verdura di ogni genere, in generale non riesco a mangiare un secondo senza accompagnarlo con un contorno, ma purtroppo il tempo scarseggia quasi sempre e per i contorni, a meno che non si tratti della solita insalata, ci vuole un pò di tempo, per cui le alternative facili e veloci non sono tante, ma questa rientra sicuramente nella categoria, e....sarà che la preparava sempre mia nonna, sarà che mi fa subito pensare alla primavera e all'estate per quanto è fresca, ma prepararla (e mangiarla) mi mette subito di buon umore.
Magari l'accostamento potrà sembrarvi strano, ma io la trovo davvero buona.

Ingredienti
- 1 Finocchio
- 1 Arancia media
- Origano qb
- Erba cipollina qb
- Sale qb
- Pepe qb
- Aceto balsamico
- Olio evo

Procedimento:
Tagliare i finocchi molto sottili e le arance a cubetti, aggiungere le spezie e condire a piacere.